L’attività della criminalità organizzata pugliese mira anche all’“accaparramento dei finanziamenti pubblici”. Gli “illeciti nella Pubblica amministrazione” hanno raggiunto tali “connotazioni negative” da avere “indotto la Procura della Repubblica di foggia a costituire un apposito pool investigativo”.
Nella relazione relativa al 1° semestre 2006 la Direzione investigativa antimafia chiarisce che “nella città di Lecce, gli appartenenti ai vecchi gruppi criminali sembrano mirare alla riorganizzazione dello sgominato clan «Cerfeda»”. L’obiettivo è “monopolizzare la gestione del traffico e dello spaccio degli stupefacenti”, in contrasto con “un altro gruppo criminale che opera nello stesso settore in città”. Leggi l’inchiesta (L’ImPAZiente n. 12)
Il bavaglio all’informazione
Quando non è voluto è imposto. Anche indirettamente, col privare tv, radio e giornali dei mezzi adeguati per, anche semplicemente, fare (corretta) informazione. Leggi l’approfondimento (L’ImPAZiente n. 12)
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Nelle carceri italiane ci sono 43.117 posti regolamentari e quasi 64.000 detenuti. Stipati uno sull’altro. Il personale sotto organico è costretto a lavorare in condizioni di pesante disagio e tensione. In questa situazione viene meno anche la dignità e l’umanità delle persone detenute.