Vorrei stillare un dubbio in voi
Val Susa. Messaggio alle Forze dell’Ordine
“Io non sono assolutamente una persona violenta come ci vogliono descrivere, ho un lavoro, due figli e il mio tempo libero lo passo qui perché voglio poter guardare negli occhi i miei figli e poter dire voglio per voi un futuro migliore”.
“Cercate i loro si e poi cercate i motivi del nostro no. Qua siamo usciti dalle caverne, abbiamo tutti una casa, l’automobile, ci sono i centri commerciali con gli scaffali pieni di merce, non siamo mai rimasti fuori dall’Europa. Io non mi sento una primitiva, anche se a volte mi piacerebbe…”
“Informatevi, leggete, fatelo per voi, per la vostra intelligenza. E’ uno sputo per la vostra intelligenza quello di dirvi che quest’opera è necessaria”.
“Voi in questo momento non state difendendo i diritti dei cittadini italiani, state difendendo quelle ditte che son colluse con la mafia. Nessuna azienda europea ha potuto partecipare all’appalto, solo le aziende italiane e quelle che volevano loro. Per cui, provate a pensare se vi sentite dalla parte della legalità in questo momento o se vi sentite di proteggere invece gli interessi di chi per anni ha mandato avanti l’Italia così”.
“Se voi state da quella parte e combattete i cittadini che vogliono combattere queste cose, è una guerra fra di noi e non ha alcun senso”.
“Avete un cervello, usatelo!”
“Potete rifiutarvi di farci del male. I gas che ci avete sparato lnedì mattina sono cancerogeni, neanche le vostre maschere vi proteggono. Sono gas vietati in tutta Europa e nei conflitti internazionali, li potete usare solo voi in Italia e basta. Se io decidessi di avere un figlio dopo essere entrata in contatto con questo gas e aver modificato il mio patrimonio genetico, trasmetterei a mio figlio tutte le modificazioni fatte da questo gas”.
“Dopo aver ingerito il vostro gas io ero bocconi per terra, mi sembrava di morire, non sono abituata a fare le guerre di strada. A soccorrere gli anziani, asmatici magari, non ce la facevo, stavo morendo. Quelli che voi chiamate anarchici insurrezionali, i violenti, sono stati gli unici a darci una mano forse perché erano più preparati di noi a questa cosa. ci hanno dato una cosa da mettere sul viso per farci stare meglio. Ci stavate ammazzando. Avevate preso il cantiere, cosa volevate di più? e ancora a venirci dietro con i lacrimogini nel bosco… vi rendete conto?”
“Io non posso credere che non vi venga mai il dubbio di chi state combattendo. Siete pedine in mano di questo potere a cui di voi, e di noi, non gliene frega nulla di nulla. Siamo carne da macello, noi quanto voi. L’unica cosa che vogliono è il potere e per fare questo si servono di voi e vi mettono contro i cittadini onesti che lavorano tutto il giorno e cercano di difendere la democrazia”.
“Per questo vi dico: pensateci!”.
