Ero in piazza s. giovanni, sabato. Ho visto i black bloc spaccare sanpietrini e lanciarli contro le forze dell’ordine, armati di bastoni e protetti dai caschi. Non più di 100-200. Quante erano le forze dell’ordine schierate, fra polizia, cc e guardia di finanza? Perché non si è voluto isolarli? Perché si è scelto di fare di piazza san giovanni un campo di battaglia. Gli indignati contro i black bloc erano tanti all’inizio, poi diventati indignati contro polizia, cc e guardia di finanza. “Questa è la polizia italiana!” urlavano. La polizia che puntava gli idranti contro gruppi di manifestanti distanti dagli scontri, e lanciava lacrimogeni sui dimostranti pacifici stipati sulle scaliate della basilica. C’è stato un preciso disegno politico dietro: impedire alla piazza di manifestare, di esprimere il proprio netto dissenso. Come a Genova! Fortunatamente qui non c’è scappato il morto.
Dopo, il coro unanime dei politicanti, di destra come di sinistra: “Si condanni la violenza”. Di chi?
Il centro sinistra, quello rappresentato in parlamento, deve criminalizzare un movimento che erode il proprio consenso!
Le infiltrazioni della criminalità organizzata in provincia di Latina rendono indispensabile l’istituzione di una sezione operativa della Direzione distrettuale antimafia sul territorio pontino oltre ad un potenziamento delle forze dell’ordine e dell’organico della magistratura. La richiesta, firmata dal deputato pontino del Partito Democratico Sesa Amici, dall’ex sindaco di Roma Walter Veltroni e dai colleghi, Ventura, Ferranti, Toudi e Garavini, è contenuta in una interpellanza presentata nei giorni scorsi ai ministri dell’interno e della giustizia.
Le organizzazioni criminali nel corso degli anni hanno assunto il controllo di importanti settori dell’economia pontina come dimostrano le inchieste e i processi in corso (condotti proprio dalla procura antimafia) sugli affari di alcuni clan a Fondi, Sabaudia, San Felice Circeo e Latina.
«Il Governo non può più attendere oltre – ha sottolineato Sesa Amici – I dati forniti dal procuratore nazionale antimafia e dalla Direzione nazionale antimafia dimostrano senza ombra di dubbio come il territorio pontino, per collocazione geografica e per la presenza di attività commerciali e produttive redditizie, sia da sempre oggetto di attenzione da parte di organizzazioni criminali, le quali hanno ormai acquisito una forte influenza non solo in molti settori dell’economia ma anche tra alcuni esponenti delle amministrazioni locali. Emblematico il caso del comune di Fondi – sottolinea Amici – in cui le indagini hanno evidenziato forme di ingerenza della criminalità mafiosa. Per questo – conclude la parlamentare pontina del Pd – abbiamo chiesto attraverso un’interpellanza urgente al ministro Maroni e al ministro Alfano, di procedere alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie che consenta la costituzione, presso il tribunale di Latina, di una sezione della Direzione distrettuale antimafia pontina, di costituire una sezione operativa della direzione investigativa antimafia a Latina nonché di intervenire con urgenza in termini di aumento immediato di organici, fondi e strumenti, al fine di scongiurare il verificarsi di un vero e proprio collasso della macchina giudiziaria pontina».
Il deputato sottolinea come di fronte ad una emergenza conclamata il sistema giudiziario pontino è, di contro, letteralmente al collasso: da anni infatti viene denunciata la pesante carenza di organico e di mezzi che rende pressoché impossibile per il Tribunale di Latina fronteggiare la imponente mole di procedimenti pendenti, come rilevato peraltro anche dal Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Ma tutte le richieste sono rimaste, ad oggi, lettera morta.
“Io non sono assolutamente una persona violenta come ci vogliono descrivere, ho un lavoro, due figli e il mio tempo libero lo passo qui perché voglio poter guardare negli occhi i miei figli e poter dire voglio per voi un futuro migliore”.
“Cercate i loro si e poi cercate i motivi del nostro no. Qua siamo usciti dalle caverne, abbiamo tutti una casa, l’automobile, ci sono i centri commerciali con gli scaffali pieni di merce, non siamo mai rimasti fuori dall’Europa. Io non mi sento una primitiva, anche se a volte mi piacerebbe…”
“Informatevi, leggete, fatelo per voi, per la vostra intelligenza. E’ uno sputo per la vostra intelligenza quello di dirvi che quest’opera è necessaria”.
“Voi in questo momento non state difendendo i diritti dei cittadini italiani, state difendendo quelle ditte che son colluse con la mafia. Nessuna azienda europea ha potuto partecipare all’appalto, solo le aziende italiane e quelle che volevano loro. Per cui, provate a pensare se vi sentite dalla parte della legalità in questo momento o se vi sentite di proteggere invece gli interessi di chi per anni ha mandato avanti l’Italia così”.
“Se voi state da quella parte e combattete i cittadini che vogliono combattere queste cose, è una guerra fra di noi e non ha alcun senso”.
“Avete un cervello, usatelo!”
“Potete rifiutarvi di farci del male. I gas che ci avete sparato lnedì mattina sono cancerogeni, neanche le vostre maschere vi proteggono. Sono gas vietati in tutta Europa e nei conflitti internazionali, li potete usare solo voi in Italia e basta. Se io decidessi di avere un figlio dopo essere entrata in contatto con questo gas e aver modificato il mio patrimonio genetico, trasmetterei a mio figlio tutte le modificazioni fatte da questo gas”.
“Dopo aver ingerito il vostro gas io ero bocconi per terra, mi sembrava di morire, non sono abituata a fare le guerre di strada. A soccorrere gli anziani, asmatici magari, non ce la facevo, stavo morendo. Quelli che voi chiamate anarchici insurrezionali, i violenti, sono stati gli unici a darci una mano forse perché erano più preparati di noi a questa cosa. ci hanno dato una cosa da mettere sul viso per farci stare meglio. Ci stavate ammazzando. Avevate preso il cantiere, cosa volevate di più? e ancora a venirci dietro con i lacrimogini nel bosco… vi rendete conto?”
“Io non posso credere che non vi venga mai il dubbio di chi state combattendo. Siete pedine in mano di questo potere a cui di voi, e di noi, non gliene frega nulla di nulla. Siamo carne da macello, noi quanto voi. L’unica cosa che vogliono è il potere e per fare questo si servono di voi e vi mettono contro i cittadini onesti che lavorano tutto il giorno e cercano di difendere la democrazia”.
A testimonianza della portata internazionale del referendum italiano, i messaggi di felicità e congratulazioni degli amici che lottano per l’acqua pubblica nel mondo… In preparazione del controforum al World Water Forum del marzo 2012 a Marsiglia
Congratulations! Keep up the good fight. for the workers,
Victor G. Chiong
President
Alliance of Government Workers in the Water Sector (AGWWAS)
Philippines
Bonjour d’Italie,
Felicitation pour le travail remarquable que vous avez effectué.
QUE LA FETE COMMENCE!!!!!!
le peuple italien a dit NON a la privatisation del l’eau!
Abbracci Michel
Hermanos y Hermanas del Pueblo Italiano:
Es una VICTORIA de nuestrso Pueblos, de la GENTE SENCILLA y TRABAJADORA, su Victoria es también nuestra……..Hasta la Victoria…..Siempre
Oscar Olivera Foronda
Cochabamba-BOLIVIA
Coordinadora del Agua
Estas son muy buenas noticias amigos! Aplastante victoria!
Congratulations to all!
Adriana Marquisio (uruguay)
Dear Friends,
Just a note of congratulations to our friends in Italy!
The results are unofficial, and we will hear more from them directly, but it is looking very positive. I am hearing over 95% voting with us and against water privatisation.
This has been an amazing and inspirational campaign.
You have raised the awareness greatly and put water squarely on the political and public agenda. This is very positive for the future of water struggles in Italy, Europe and everywhere.
We will wait to hear of the official results from our Italian friends before fully celebrating, but we can still acknowledge the hard work and this wonderful campaign for water justice.
Thank you all!!!
Anil
Mes amis, bravo!!! Vous avez fait un remarquable travail: ce résultat restera dans les annales.
Dear friends bravo!!!! you did a super job. This new will go down in history.
christiane Hansen
Bonjour Marcos
bravo pour la victoire pour le droit humain de l’eau
Sékou Diarra Mali
Non à la gestion privée de l’eau, non au nucléaire, non à l’impunité de Berlusconi… Merci à tous les camarades Italiens de nous rappeler que la démocratie ne s’use que quand on ne s’en sert pas :-) Admiration et respect pour tout le travail qui a mené à cette décision :-))
Martin
félicitations à nous tous. C’est une victoire pour la cause de l’eau dans le monde.
BRAVISSSSSSIMI!!!!!!!!! :-) une inspiration pour tout le monde!
Un abbraccio forte,
Gabriella Zanzanaini Food & Water EuropeRue d’Edimbourg, Brussels
magnifique victoire après un travail acharné !
Je ne sais pas pourquoi, j’ai un reste de pessimisme ; est-ce qu’ils vont respecter ce choix ?
ça doit être le syndrome du traité européen qu’on avait refusé par référendum et qu’ils nous ont imposés quand même en France.
en tout cas, ce soir, c’est la fête ; après ce sera la vigilance….
Christine. Mead