Archivio per ‘Immigrazione’

aprile 2, 2011

Rastrellamenti di Tunisini nel Salento


Rastrellamenti di tunisini, forse autorizzati e controllati dalle forze dell’ordine, tra Manduria e Oria: una vera caccia all’uomo svolta da ronde di privati cittadini che cercano i migranti e li riportano di forza al centro di accoglienza e identificazione. Ma la domanda più inquietante è sul ruolo delle autorità: scene di dubbia legalità si svolgono sotto gli occhi del questore di Taranto e un uomo del suo entourage sembra autorizzare, gestire e controllare le ronde anti-migrante.

Un servizio andato in onda nella trasmissione “L’Indiano” di Telerama, Tv di Lecce, il 31 marzo 2011, dedicata all’emergenza migranti nel Salento.

Mi domando quand’è che siamo diventati così?

Si consigliano i punti: 1’20” e 9’20”

marzo 17, 2008

Dove finiscono i soldi degli immigrati?

Convincere un albanese a rivolgersi a una banca per gestire i propri risparmi è faticoso. [...]

Come gli albanesi, la maggioranza degli immigrati presenti nel nostro Paese utilizzano corrieri e canali informali per il trasferimento delle rimesse. Mezzi che non forniscono garanzia sul recapito del denaro, che spesso finisce nelle mani di organizzazioni criminali e va a perdersi in attività illecite. [...]

Il ricorso alle banche è ancora raro. Eppure un sistema legale di deposito e trasferimento del denaro offre innanzitutto l’opportunità di usufruire di servizi aggiuntivi in Italia (il microcredito per aprire un’impresa, l’accesso ai mutrui per comprare casa). Inoltre, se abbinato a opportune iniziative ad hoc, consente di canalizzare le rimesse in progetti di sviluppo nei Paesi di origine. [...]

E’ per questo che in varie regioni d’Italia, istituzioni e associazioni hanno avviato progetti.[...] Leggi l’articolo in pdf (IlSole24Ore_17.03.2008 )

febbraio 27, 2006

Tratta delle migranti, la strada della schiavitù

Si denuncia di ville di campagna nel leccese dove ragazze per lo più orientali, completamente nude, fungono da tavolo per cene, pranzi e aperitivi per pochi eletti.  

Schiavizzate fino al saldo del debito… in Puglia e nel Salento il meccanismo è simile al resto d’Italia. Vengono da Moldovia, Ucraina, Romania e Nigeria soprattutto, dall’America Latina e da qualche anno anche dalla Cina. Costrette dal bisogno a lasciare il proprio paese, vendute dalle famiglie per necessità, giovani donne partono con la promessa e la speranza di un lavoro normale e finiscono vittime di organizzazioni criminali trasnazionali (Servbia, Kosovo, Albania, Romania) che le costringono alla prostituzione. [...]

L’art. 18 del testo unico sull’immigrazione assicura protezione alle donne, ma Cataldo Motta, procuratore aggiunto alla procura distrettuale antimafia di Lecce avverte: “I trafficanti hanno imparato ad aggirare la legge”. leggi l’arti. in pdf (L’ImPAZiente n. 9)

LA STORIA DI RENATA, 27 ANNI, BRASILIANA
Diplomata in materie amministrative, disoccupata, per necessità ha accettato la proposta di un lavoro in Italia che le avrebbe permesso di guadagnare abbastanza e tornare presto a casa dai suoi quattro figli.
Eri costretta a prostituirti ogni sera?
Si tutte le sere.
A quanto ammontava il tuo debito?
Mi ha chiesto 9mila euro, però in 18-20 giorni le ho dato 15mila euro. Mi tenevano sotto controllo e mi dicevano sorridi altrimenti i clienti non ti vogliono.
Non potevi tenere niente per te?
Mi davano 20 euro per pagare il taxi, mangiare e chiamare a casa
Minacciavano di far male alla tua famiglia, in Brasile?
Si, mi dicevano: fai la brava altrimenti mandiamo ad ammazzare tutti. leggi l’arti. in pdf (L’ImPAZiente n. 9)

UN MANICOMIO CHIAMATO RESTINCO
Renata, sfruttata e costretta alla prostituzione, decide di denunciare i suoi sfruttatori e di raccontare tutto quello che ha passato. Dove la portano per tutta risposta? “Al manicomio” dice lei: il Cpt di Restinco (Br). leggi l’art. in pdf (L’ImPAZiente n.9)